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APPLICAZIONE CODICE DEL CONSUMO GARANZIA LEGALE DI CONFORMITÀ COS’È UN DIFETTO DI CONFORMITÀ? QUANDO OPERA LA GARANZIA LEGALE? QUALI SONO I RIMEDI PREVISTI? COME ESERCITARE LA GARANZIA LEGALE GARANZIA DEL COSTRUTTORE DIRITTO DI RECESSO

Acquisti effettuati da Consumatori.

Ambito di applicazione del Codice del Consumo.
Il Codice del Consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206) si applica nei casi in cui l’acquisto sia effettuato da un acquirente che rivesta la qualifica di “Consumatore” ai sensi della vigente normativa.
È Consumatore “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale e artigianale o professionale eventualmente svolta” (art. 3, comma 1, lett. a) Codice del Consumo).
Non è, quindi, Consumatore chi compra una vettura come imprenditore individuale o come professionista; non è neppure qualificabile come Consumatore la società o l’ente (ad esempio una associazione) che compra una vettura.
Garanzia legale di conformità.
La garanzia legale di conformità è la garanzia obbligatoria e inderogabile prevista dal Codice del Consumo (articoli 128 e seguenti) che tutela il Consumatore in caso acquisto di prodotti difettosi, che funzionano male o non rispondono all’uso dichiarato dal venditore o al quale quel bene è generalmente destinato.
In altri termini, la garanzia legale di conformità opera nel caso in cui il bene consegnato dal venditore non sia conforme al contratto di vendita e che presenti, quindi, in difetto di conformità.
Cosa si intende per difetto di conformità?
Per essere conforme al contratto di vendita la vettura acquistata deve:
a) essere idonea all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
b) essere idonea all’uso voluto dal Consumatore, dichiarato al venditore al momento della vendita e da questi accettato;
c) essere conforme alla descrizione fatta dal venditore e possedere le qualità pubblicizzate;
d) possedere le qualità mostrate al Consumatore dal venditore attraverso un campione o un modello.
Quando opera la garanzia legale?
La garanzia legale di conformità opera qualora la vettura acquistata presenti un difetto di conformità.
La garanzia sussiste nel caso in cui il difetto di conformità (esistente al momento della consegna del bene) si manifesti entro il termine di due anni dalla consegna (art. 132 del Codice del Consumo).
Nel caso di beni usati, è possibile limitare la durata della responsabilità a un periodo di tempo in ogni caso non inferiore a un anno (art. 134, comma 2 del Codice del Consumo).

La garanzia legale, pertanto, non copre ogni tipo di difetto ma solo quelli esistenti al momento della consegna.
Rientrano, quindi, nella garanzia i difetti originari della vettura che si manifestano entro il termine di 24 mesi (o, per i beni usati, nell’eventuale minor termine pattuito, di durata comunque non inferiore a un anno).

Non rientrano, invece, nella garanzia i difetti sopravvenuti alla consegna tra i quali, ad esempio, quelli dovuti all’uso,
alla cattiva o mancata manutenzione del veicolo, ecc..È importante ricordare, per non decadere dalla garanzia legale, di effettuare
sempre la manutenzione del veicolo secondo le indicazioni e scadenze previste dal costruttore, rispettando i tagliandi e le indicazioni di sostituzione di tutti i componenti (di consumo, di trasmissione, oli, meccanica ed elettronica), con componenti originali o equivalenti.

Quali sono i rimedi previsti dalla legge in caso in cui operi la garanzia legale di conformità?
La legge prevede che il venditore sia responsabile nei confronti del Consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
In caso di difetto di conformità, il Consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione,
ovvero a una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, secondo i termini e le previsioni dell’art. 130 del Codice del Consumo.
Come esercitare la garanzia legale di conformità.
Entro il termine di 2 (due) mesi dalla scoperta del difetto di conformità il Consumatore deve fare apposita denuncia al venditore ai seguenti recapiti:
AP Trading Srl, via Gerrone n. 5, 26010 Cremosano (CR), telefono 0373/273280; fax 0373/273226; email: jollyauto@tin.it, con facoltà di proporre egli stesso uno dei rimedi previsti dal Codice del Consumo.
Effettuata la denuncia, il venditore deve essere messo nelle condizioni di effettuare tutte le necessarie verifiche sull’autovettura,
al fine di determinare se sussiste effettivamente un difetto di conformità e, in caso di risposta affermativa, di poter procedere in conformità alle previsioni del Codice di Consumo, assicurando i diritti previsti per legge in favore del Consumatore.

Il Consumatore deve denunciare il vizio al venditore anche nell’ipotesi in cui la vettura venga ricoverata presso un diverso riparatore.
In tale caso il Venditore non è tenuto a rimborsare le spese sostenute per il ripristino di eventuali difetti di conformità da terzi effettuato,
senza la preventiva autorizzazione scritta della società AP Trading srl, essendo in facoltà di quest’ultima non autorizzare il ripristino del Veicolo
presso il riparatore presso il quale la vettura sia stata ricoverata, e disporne invece il ricovero per la riparazione, presso altra struttura, propria o di fiducia.
Al riguardo si ricorda di non procedere allo smontaggio di alcun componente della vettura se non previa autorizzazione scritta della società AP Trading srl.

Garanzia legale di conformità – garanzia del costruttore e garanzia convenzionali.
Può accadere che alcune vetture offerte in vendita godano ancora della garanzia del costruttore.
Detta garanzia, al pari di eventuali altre garanzie commerciali/convenzionali, si aggiunge a quella legale ma non la sostituisce,
non potendo essa pregiudicare i diritti riconosciuti al Consumatore dal Codice del Consumo.
Diritto di recesso in favore per i Consumatori per i soli “contratti a distanza” o per i “contratti negoziati fuori dai locali commerciali”.
Il Codice del Consumo riconosce ai Consumatori un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dai locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione (art. 52 del Codice del Consumo).
Per “contratto a distanza” si intende qualsiasi contratto concluso tra il professionista e il Consumatore nel quadro di un regime organizzato di vendita o di prestazione di servizi a distanza senza la presenza fisica e simultanea del professionista e del Consumatore, mediante l’uso esclusivo di uno o più mezzi di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso.
Per “contratto negoziato fuori dei locali commerciali” si intende qualsiasi contratto tra il professionista e il Consumatore:

  1. concluso alla presenza fisica e simultanea del professionista e del Consumatore, in un luogo diverso dai locali del professionista;
  2. per cui è stata fatta un’offerta da parte del Consumatore, nelle stesse circostanze di cui al numero 1;
  3. concluso nei locali del professionista o mediante qualsiasi mezzo di comunicazione a distanza immediatamente dopo che il Consumatore è stato avvicinato personalmente
    e singolarmente in un luogo diverso dai locali del professionista, alla presenza fisica e simultanea del professionista e del Consumatore; oppure;
  4. concluso durante un viaggio promozionale organizzato dal professionista e avente lo scopo o l’effetto di promuovere e vendere beni o servizi al Consumatore.

Per i contratti diversi dai contratti a distanza o dai contratti negoziati fuori dai locali commerciali, non sussiste il diritto di recesso in favore del Consumatore.
A titolo esemplificativo il diritto di recesso non spetta per i contratti conclusi dal Consumatore nei locali commerciali del venditore.
Come previsto dall’articolo 54 del Codice del Consumo, prima della scadenza del periodo di recesso, il Consumatore informa il professionista della sua decisione di esercitare il diritto di recesso dal contratto.
A tal fine il Consumatore può:
a) utilizzare il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B; oppure
b) presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto.

In caso di esercizio del diritto di recesso il professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal Consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione del Consumatore di recedere dal contratto; salvo che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, con riguardo ai contratti di vendita, il professionista può trattenere il rimborso finche’ non abbia ricevuto i beni oppure finche’ il Consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.

A meno che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, il Consumatore restituisce i beni o li consegna al professionista o a un terzo autorizzato dal professionista a ricevere i beni, senza indebito ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di recedere dal contratto.

Il costo diretto della restituzione dei beni è a carico del Consumatore. Per un’ulteriore informativa in relazione al diritto di recesso si veda l’allegato I, parte A.

Acquisti effettuati da soggetti diversi dai Consumatori.

Gli acquisti effettuati da un acquirente che non rivesta la qualifica di “Consumatore” ai sensi della vigente normativa, e quindi gli acquisti effettuati
da persona fisica che agisce nell’ambito della propria attività imprenditoriale, commerciale e artigianale o professionale eventualmente svolta
(ad esempio da imprenditore individuale o da libero professionista ecc.) nonché gli acquisti effettuati da enti (ad esempio da associazioni, fondazioni ecc.)
o da società di ogni tipo, non sono soggetti alla disciplina prevista dal Codice del Consumo, bensì alla disciplina in tema di vendita prevista
dagli articoli 1470 e seguenti del Codice Civile (Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 262).